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..:: Testamento mistico di Maritaggio ::..

Fra i tipi di lasciti, che soprattutto i cittadini benestanti, lasciavano a carico dei loro eredi e in gestione ai Luoghi Pii, vi era quello del "Maritaggio", che consisteva nel destinare una somma annua alla zitella più povera del paese per aiutarla a mettere su famiglia.

Ve ne racconto uno in particolare di Maritaggio, anche per i risvolti giuridici che esso provocò fra gli eredi del testatore e la Commissione Amministrativa dei Luoghi Pii.

Zugaro Bernardino, appartenente a una delle famiglie benestanti di Paganica, figlio di Giuseppe e Tascione Domenica, nato nel 1752, marito di De Santis Angela, muore l'11 Aprile 1830.
Il figlio Luigi, nato 1° Luglio 1790, sposato con Tascione Berardina il 6 Agosto 1817, all'insaputa dei fratelli, il giorno 11 Aprile 1831 sottoscriveva un Legato Pio in cui "legava" un lascito annuo di Ducati 20, a un "Maritaggio" in favore di una zitella delle più povere del paese, da iniziarsi dopo la sua morte.

Quando Luigi fece questo testamento aveva soltanto 41 anni, non aveva ancora figli e non ne avrà in seguito a causa probabilmente di qualche malattia intervenuta dopo il matrimonio, questo forse lo spinse alla sua decisione.
Infatti Luigi morirà dopo qualche anno e precisamente il 26 Agosto 1840.

I fratelli di Luigi, Giovangiuseppe, Cesare e D. Alessandro (Sacerdote), informati delle volontà del loro defunto fratello, indirizzarono un esposto alla Commissione Amministrativa dei Luoghi Pii, in cui pretendevano di annullare il testamento, per la demenza del testatore istesso all'epoca in cui espresse l'ultima di lui volontà.

La Commissione Amministrativa dei Luoghi Pii non accolse il ricorso dei fratelli Zugaro, i quali ricorsero presso il Tribunale Civile di Aquila per far valere le loro ragioni.
Il Tribunale civile, con ufizio del 16 Ottobre 1841, trasmise un l'Atto di citazione all'Amministrazione dei Luoghi Pii di Paganica.
Il Sindaco di Paganica Gianfrancesco Iovenitti in qualità di Presidente della Commissione, convocò la medesima per il 18 Ottobre 1841, invitandola a nominare "un Patrocinatore che lo rappresenti presso il Tribunale Civile, e nel tempo stesso a comparirvi entro il termine legale di 8 giorni per le provvidenze di giustizia intorno al Testamento mistico fatto sotto il di 11 Aprile 1831 dal fu D. Luigi Zugaro di questo comune, col quale fra gli altri Legati particolari, ne istituì degli altri di beneficienza.
E pei quali in generale dagli eredi del Testatore si vuole impegnare come nullo il citato Testamento"
.
La Commissione Amministrativa composta, oltre che dal Sindaco, da Bernardino Perazza ed Emidio Vincenti, scelse per Patrocinatore l'Avvocato Candido Paolucci.

La Causa andava per le lunghe e Il Consiglio Generale degli Ospizi, che sovrintende a tutte le Commissioni Amministrative dei Luoghi Pii, con ufizio del 4 Ottobre 1851, volle essere informato sulle motivazioni del giudizio in corso.
La Commissione Amministrativa riunitasi il 30 Ottobre 1851, sotto la presidenza del nuovo Sindaco Presidente Bartolomeo Panepucci e dei Consiglieri Domenico Fiordigigli e Geremia Iovenitti, confermò le motivazioni di cui sopra.

Prima di proseguire nella narrazione devo darvi una ulteriore informazione per capire meglio l'evolversi dei fatti:
Nelle riunioni della Commissione Amministrativa dei Luoghi Pii partecipavano, oltre al Sindaco e i due Consiglieri, anche un Deputato Ecclesiastico, che di norma era il Parroco del paese, o un Aggiunto Ecclesiastico, di norma era il Vice Parroco, a volte se l'argomento lo richiedeva potevano partecipare anche tutti e due.
In questo periodo il Vice Parroco era proprio D. Alessandro Zugaro fratello di Luigi, uno dei tre ricorrenti contro i Luoghi Pii.


Il Consiglio Generale degli Ospizi con Circolare a tutte le Commissioni Amministrative della Provincia, del 18 Ottobre 1852, ordinava di essere informato sullo stato delle liti che ogni Commissione ha in giudizio e quali conviene proseguire e quali no.

Il Sindaco Bartolomeo Panepucci, il 30 Ottobre 1852, per inerire agli ordini del Consiglio Generale degli Ospizi, convoco la Commissione, che nel frattempo era stata rinnovata con Daniele Mastracci e Antonio Rossi, e con la presenza anche dell'Aggiunto Ecclesiastico D. Raffaele Mariani in luogo del Vice Parroco Sig. D. Alessandro Zugaro per essere in lite con i Luoghi Pii.
La Commissione Amministrativa cosi deliberò:
"Visto lo stato delle menzionate liti redatto a 15 Luglio 1842, in cui furono a precipitanza promosse molte istanze de' Luoghi Pii senza poterle giustificare con titoli e testimoni nel foro competente; per cui sembra conveniente per non esporre i Luoghi Pii attori, a un inutile dispendio, di abbandonarsi le domande avanzate fin dal 1835.
Visti i borderò delle iscrizioni ipotecarie rinnovate nel 1848 a favore de' Luoghi Pii pei crediti tuttora esistenti".

La Commissione propone, fra altre liti, il proseguimento del giudizio:
"Contro i germani D. Alessandro, Giangiuseppe e Cesare Zugaro, i quali configurano da attori nella causa pendente nel Tribunale Civile di Provincia per l'annullamento del testamento mistico del fu di loro fratello Luigi Zugaro col quale fondò un Pio Legato di Maritaggio".

Da questo momento D. Alessandro Zugaro verrà sempre sostituito, nelle riunioni della Commissione Amministrativa, dell'Aggiunto Ecclesiastico D. Raffaele Mariani.

Il Consiglio Generale degli Ospizi con Circolare a tutte le Commissioni Amministrative della Provincia, del 8 Novembre 1853, ordinava ancora di essere informato sullo stato delle liti che ogni Commissione ha in giudizio e quali conviene proseguire e quali no.
Nella sessione del 23 Novembre 1853 la Commissione, confermerà, fra altre liti, anche quella contro i fratelli Zugaro.

Il Tribunale Civile accolse le motivazioni addotte dai fratelli Zugaro e annullò il Testamento mistico del fu Luigi Zugaro.
La Commissione Amministrativa implorò il Consiglio Generale degli Ospizi per essere autorizzata a produrre appello contro la sentenza, l'autorizzazione gli venne concessa con ufizio del 19 Dicembre 1854.
Il Sindaco Bartolomeo Panepucci convocò la Commissione il 27 Dicembre 1854, la quale così deliberò:
"Visto il pregevol foglio del Consiglio Generale degli Ospizi, col quale si è facoltato l'Avvocato e patrocinatore D. Candido Paolucci a far produrre appello avverso la sentenza del Tribunale Civile che ha dichiarato nullo il testamento dal fu Luigi Zugaro, col quale venne istituito un Pio Legato".

Con delibera del 30 Settembre 1855, la Commissione Amministrativa con i due novi Consiglieri Giuseppe Centi e Antonio Zugaro, stanziò la somma di Ducati 69,22 per funzioni e spese dovute all'Avvocato D. Candido Paolucci.

Il 26 Novembre 1855, fu accolto, dal Tribunale Civile, l'appello prodotto dalla Commissione, e furono rigettate le domande di nullità spiegate dai Signori Zugaro contro il testamento mistico del fu Luigi Zugaro del 11 Aprile 1831, ed ogni altra loro domanda ed eccezione, e con la condanna de' medesimi alle spese, ritenendo che la Commissione rapresentasse il Maritaggio istituito dal Testatore.
Con altra delibera del 31 Agosto 1858, la Commissione Amministrativa convocata dal nuovo Sindaco Giustino Moro, con un nuovo Consigliere nella persono di Vincenzo Pietrangeli subentrato al posto di Antonio Zugaro, stanziò alta somma di Ducati 142,63, per rivaluta delle spese dal medesimo anticipate nella causa contro gli eredi del fu Luigi Zugaro.

Nel frattempo Giovangiuseppe Zugaro era morto.

Con ricorso del 3 Dicembre 1858, D. Alessandro Zugaro e Cesare Zugaro, nonché gli eredi del fu Giovangiuseppe Zugaro, cioè Luigi Tecca, Da Adelaide Ferrari autorizzata dal Marito Giambattista Alfonzi, e Da Annamaria Valerj qual tutrice di suo figlio minore D. Franco Ferrari, presentarono ricorso per annullamento, presso la Suprema Corte di Giustizia in Napoli, contro la decisione della Tribunale Civile di Aquila.
Per fare fronte a questa nuova causa, il Sindaco, convocò la Commissione il 4 Marzo 1859, proponendogli: "se convenisse procedere alla nomina di un Avvocato in Napoli, e proporre il fondo per la convenevole anticipazione allo stesso", invitando la Commissione a deliberare convenevolmente.
La Commissione così deliberò:
"Che a sostenere i dritti de' Luoghi Pii non si è lasciato sin qui mezzo intentato, e che la Gran Corte Civile di Aquila ha renduto ai medesimi quella giustizia che competeva con la cennata Decisione.
Che allo stato presente non conviene lasciare in abbandono la difesa sostenuta, e che è necessario affidarla in Napoli ad Avvocato non solo di vaglia, ma anche onesto, ed antecipare al medesimo una conveniente abilitazione per le spese.
Ad unanimità deliberando, propone per Avvocato D. Giambattista Pica a sostenere le difese di questa Commissione contro il cennato ricorso prodotto dai Signori Zugaro ed altri; e propone altresì inviarsi all'Avvocato stesso con l'incartamento l'anticipazione di Ducati 30 desumibili dalle impreviste".


A questo punto non ho, al momento, altre informazione su come sia andata a finire la lite, non appena ne saprò qualcosa non mancherò di comunicarvelo.