..:: Inizio e fine del Regno delle Due Sicilie ::..
Con Ferdinando il Cattolico, marito di Isabella di Castiglia e fondatore con lei del Regno di Spagna, la Sicilia divenne parte unica con il Regno di Napoli, del Regno di Spagna dal 1504 al 1713, che, ricordiamo, erano direttamente governate da
Vicerè di nomina regia.
la Guerra di Successione Spagnola (1700-1713), che vide vincitore
Filippo V°, il quale, in cambio del riconoscimento internazionale del suo diritto sul Trono di Madrid, dovette cedere i Regni di Napoli e Sicilia agli Asburgo.
Così, dal 1713 il "Vicereame" è di nuovo sotto il dominio asburgico, anche se questa volta si tratta degli Asburgo d'Austria: esso divenne quindi parte integrante del Sacro Romano Impero, ed ebbe come sovrano l'Imperatore Carlo VI.
Peraltro, dal 1714 al 1720 la Sicilia fu data al Re Vittorio Amedeo di Savoia, ma poi tornò agli Asburgo.
Carlo di Borbone, figlio di Filippo V° Re di Spagna e di
Elisabetta Farnese, il 10 Maggio 1734 diventò Re di Napoli e nel luglio 1735 fu incoronato re di Sicilia.
Nell' agosto 1744 l' esercito di Carlo, forte ancora della presenza di truppe spagnole, sconfisse a Velletri gli austriaci che tentavano di riconquistare il regno.
Carlo nel 1737 sposò la figlia del Re di Polonia Maria Amalia Walburga di Sassonia.
Nel 1759, alla partenza di Carlo divenuto re di Spagna, salì al trono
Ferdinando IV° (figlio di Carlo) all' età di soli 8 anni, e in attesa della maggiore età il Regno fu affidato a un Consiglio di Reggenza.
Principali esponenti del Consiglio di Reggenza furono Domenico Cattaneo, principe di San Nicandro ed il marchese
Bernardo Tanucci.
Nel 1768
Ferdinando IV° sposò
Maria Carolina, figlia dell'imperatrice d'Austria
Maria Teresa e sorella della regina di Francia Maria Antonietta.
Il 22 dicembre 1798 con l'occupazione francese Ferdinando IV° lasciò Napoli e fuggi a Palermo.
Il 13 giugno 1799 l'armata Sanfedista e popolare, comandata dal cardinale (laico)
Fabrizio Ruffo, riconquistò la città di Napoli (che nel frattempo era stata già abbandonata dai francesi, il 7 maggio, richiamati nel settentrione d'Italia) restituendola alla monarchia borbonica (regnante, durante la Repubblica, sulla sola Sicilia).
Dopo la vittoria di Austerliz del 2 dicembre 1805, Napoleone regolerà definitivamente i conti con Napoli dichiarando decaduta la dinastia borbonica e nominando suo fratello Giuseppe Bonaparte Re di Napoli.
Ferdinando, rifugiatosi in Sicilia, dovrà ben presto fare i conti con l'insidiosa politica britannica, volta a trasformare l'isola in un protettorato (come nel frattempo avvenuto con Malta, già sotto sovranità siciliana) e per evitare ciò fu costretto a concedere la Costituzione nel 1812 che abrogò nel 1816.
A Giuseppe Bonaparte, nel 1808 destinato a regnare sulla Spagna (per un gioco del caso, al posto del fratello di Ferdinando, Carlo IV), succederà Gioacchino Murat, regnante sino al maggio 1815.
Dopo il Congresso di Vienna, l'8 dicembre 1816, Ferdinando IV° riunì anche formalmente i regni di Napoli e Sicilia con la denominazione di
Regno delle Due Sicilie (già adottata da Murat), abbandonando per sé il nome di Ferdinando IV° di Napoli e III di Sicilia ed assumendo quello di Ferdinando I° delle Due Sicilie.
Nel 1820 vi fu un'altra sollevazione popolare e Ferdinando I° fu costretto nuovamente a concedere la Costituzione che non esiterà nuovamente ad abrogare.
Ai primi di gennaio del 1825 morì Ferdinando I° e salì al trono il figlio
Francesco I°.
Francesco I° (Napoli, 1777 - 1830), seguì il padre in Sicilia quando il regno di Napoli fu invaso dalle truppe napoleoniche, divenendone luogotenente.
Nel 1797 Francesco I° sposò l'arciduchessa d'Austria Maria Cristina, figlia dell'Imperatore Leopoldo II°, da cui ebbe una figlia, Carolina; morta Maria Cristina nel 1801, sposò Maria Isabella di Spagna, figlia del Re Carlo IV° di Borbone. Da costei ebbe altri dodici fra figli e figlie.
Francesco I° morì il 7 novembre 1830, e il Regno passò al figlio
Ferdinando II°.
Nel 1832 Ferdinando II° nato il 1810, sposò la Principessa
Maria Cristina di Savoia, quarta figlia di Vittorio Emanuele I°, dalla quale avrà l'erede, il futuro Francesco II°.
Maria Cristina morì 15 giorni dopo la nascita di Francesco.
Ferdinando II° si risposerà in seguito con la Regina Maria Teresa d'Asburgo.
Il regno fu nuovamente oggetto di importanti moti rivoluzionari nel 1848, moti che, peraltro, in quell'anno interessarono numerosi Stati europei, dall'Austria alla Francia alla Prussia, con risvolti anche di carattere sociale.
Ferdinando II° con la sollevazione di Palermo fu costretto a concedere la Costituzione, con regio decreto del 29 gennaio 1848.
Il 15 Maggio 1849 la Costituzione venne abrogata nuovamente.
Ferdinando II° muore nel 1859 e gli succede il figlio
Francesco II°.
Francesco II° (Napoli, 1836 Arco Trento 1894), sposa
Maria Sofia di Baviera, figlia del Duca Massimiliano, sorella di Elisabetta (meglio conosciuta come la Principessa Sissi), la moglie dell'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe.
Governerà per un solo anno fu deposto il 7 settembre 1860.
Periodi in cui hanno governato:
Carlo di Borbone 1735-1759
Ferdinando IV° di Napoli (III° di Sicilia) 1759-1806 (continuò a regnare in Sicilia fino al 1815, quando fu restaurato anche a Napoli; nel 1816 assunse il nome di Ferdinando I° delle Due Sicilie 1816-1825
Francesco I° delle Due Sicilie 1825-1830
Ferdinando II° delle Due Sicilie 1830-1859
Francesco II° delle Due Sicilie 1859-1860
Il Regno delle due Sicilie comprendeva il Regno di Napoli (Domini di qua del Faro) e il Regno di Sicilia (Domini di la' del Faro).
Il primo era diviso in 15 Provincie e si estendeva dai confini dello Stato Pontificio (tranne Benevento e Pontecorvo che appartennero fino al 1860 allo Stato Pontificio) fino alla Calabria e percio' era detto "di qua del faro" (di Messina).
Il secondo comprendeva la Sicilia e le isole minori che la circondano.
La moneta era uguale per i due Regni ma il "grano" napoletano valeva circa il doppio di quello siciliano;
La moneta era il Ducato che era di 100 grana ovvero 200 tornesi.
Il Regno di Napoli si estendeva su una superficie di kmq. 85200 e gli abitanti erano circa 7 milioni (1858) la capitale era Napoli con una popolazione stimata nel 1861 di 447000 abitanti.
Il Governo Provvisorio di Napoli e di Sicilia che prese il potere dopo la deposizione del sovrano, indisse un plebiscito, che sancì l'annessione al Regno di Vittorio Emanuele II.
Era il 21 ottobre 1860.
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