di Attardi Gaetano Non restiamo soli, in questo spazio della vita, ora che il silenzio respira. Non restiamo soli, ora che il rumore ci mette paura. Non restiamo soli, ascoltando il cuore che batte in silenzio e parla con tremore. Non restiamo soli, ora che il vento e la terra urlano tra le case e impongono di fuggire. Non tutto si ferma, davanti ad un muro caduto, la strada continua. Non restiamo soli, perché tutto si muove, ma non tutto dovrà finire, solo per una logica della natura. Non restiamo soli, ora che la mente continua a nutrirsi dei pensieri e nei gesti, ora che in quella luce sconosciuta, che abbiamo creduto e sognato, ritorna a brillare. Ma forse tutto deve ancora accadere e tutto deve ancora rinascere. Non restiamo soli, mentre tutto questo svanirà, e si potrà tornare a svegliarci al mattino con accanto ai nostri cari. Non restiamo soli, mentre ci cade sopra la tegola del ricordo di quel momento. Giungeranno quelle piccole lacrime pungenti, che porteranno lontano quei momenti sulle pagine della storia. Non restiamo soli, nel secondo tempo della nostra vita, ora che possiamo far tornare uniti l'Aquila a volare. Continuiamo a guardare la cima e con le sue piume "Regina dei Monti" disegniamo in cielo il futuro della nostra città.