La diciamo "storica" questa emigrazione, e la diciamo "prima", poiché delle antecedenti a questa, non abbiamo avuto la fortuna di avere notizie o testimonianze al riguardo. Precisiamo - fortuna di testimonianze - non di constatazioni emigratorie, poiché il termine è negativo e non lo vorremmo trovare per la Paganica dei secoli anteriori. L'emigrare è sempre segno di necessità o povertà e ciò non lo desideriamo per nessuno. Da precisare ancora: questa emigrazione storica che Paganica registra, non fu una "emigrazione di necessità", ma ebbe tutta una forma pioneristica di vero entusiasmo verso una nuova città che sorgeva : L'Aquila A questa prima emigrazione pioneristica, seguì quella di alimento costante fino all'anno 1528 circa, dopo della quale, Paganica registra sempre una notevole e crescente immigrazione come l'attenta lettura della Paganica anagrafica (dalla Numerazione dei Fuochi ai censimenti di Popolazioni dell'Unità d'Italia) conferma. Paganichesi emigranti pionieri Dallo studio di questa emigrazione pioneristica emergono due fatti importanti: Che i paganichesi furono veramente tra i primi fondatori dell'Aquila Che la città dell'Aquila esisteva prima di Federico II° Le fonti di questo studio sono il Mariani e il Crispomonti i quali affermano di essersi fondati sulle notizie fornite dai "cronisti aquilani" dei quali noi non abbiamo potuto avere conoscenza diretta, per cui stiamo e prestiamo fede alle affermazioni dei due sopracitati scrittori di cose storiche dell'Aquila che sono considerati tra i maggiori della storia aquilana. Essi descrivendoci l'albero genealogico-storico delle famiglie aquilane, dicono che alcune di esse sono di "origine paganichese": Famiglia Bevilacqua Famiglia Camilli Famiglia Cancelleri Famiglia Carli Famiglia Carnesale Famiglia Ciuptii o Ciucci Famiglia Colucci Famiglia Egidio Famiglia Gualtieri Famiglia Retruso Lucentini Piccolomini Famiglia Manfredi Famiglia Nofro Famiglia Petroni Paganichesi emigranti di alimento costante Alle famiglie della emigrazione pioneristica - che furono le principali - se ne potrebbero ricordare tante altre composte da operai, artigiani, commercianti, ecc. Ma di loro non abbiamo molte notizie poiché restarono nel silenzio del loro lavoro e, senza forse, diedero maggiore impulso alla città nuova che nasceva. Di esse troverete, all'interno degli altri argomenti elencati nella pagina principale, risultanti dalle "Numerazioni dei Fuochi" , dagli elenchi "Notarili", dai personaggi illustri paganichesi, ecc. ecc.; famiglie che furono veramente l'alimento costante della emigrazione per la vita anagrafica e civica dell'Aquila. Tale emigrazione continuò fino all'avvenimento storico del 1528, quando diminuì di molto, poiché Paganica ritornata alla sua autonomia amministrativa comunale cercò di organizzare una sua propria vita civica. Inoltre l'esenzione dal pagamento di tante tasse che pagava sotto il dominio dell'Aquila, consigliava i naturali a restarsene nel paese natio. Questo testo è tratto dal libro "Paganica attraverso i secoli" di don Ercolino Iovenitti